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Diario
27 febbraio 2008
Libera quanto basta per
Forse quel silenzio d'immondizia in cortile Forse quel destino spento da incatenare Dentro un giorno sempre uguale Quelle luci fredde o una corsia d'ospedale.
Via da questi luoghi, via da vecchie paure Via da questi sguardi e dalla noia volgare Via dal pregiudizio, gonfio di violenza Dalle polveri sottili dell'indifferenza.
Come il fiore troppo raro Di un'intelligenza condannata a sfuggire.
Libera quanto basta per Libera quanto basta per Dare alla tua strada un nome e l'ultima risposta.
Libera quanto basta per Libera quanto basta per Libera quanto basta per Dare alla tua strada un nome e l'ultima risposta.
Libera quanto basta per
Via da chi rinuncia e non ti lascia tentare Via da chi ti infanga e non rinuncia a mentire In tutti quei ricatti stesi ad aspettare Nel dispositivo umano definito amore.
La sconfitta è un'eleganza Per l'ipocrisia di chi si arrende in partenza.
Libera quanto basta per Libera quanto basta per Dare alla tua strada un nome e l'ultima risposta.
Libera quanto basta per Libera quanto basta per Libera quanto basta per Dare alla tua strada un nome e l'ultima risposta. (x3)
Libera quanto basta per
| inviato da volosenzali il 27/2/2008 alle 12:13 | |
13 settembre 2007
Ogni Anima al suo posto.

| inviato da volosenzali il 13/9/2007 alle 12:9 | |
22 maggio 2007
Deliziosa.

| inviato da il 22/5/2007 alle 17:50 | |
5 aprile 2007
Era Lei, la mia Destinazione
Scusami sono un po' confuso dopo i trent'anni dicono che sia normale che succede a tutti nessuno escluso e meno male che ho l'istinto e l'abitudine ad arginare questo vuoto di inquietudine perché se avessi meno cose per cui correre dovrei guardare in faccia il buio farmi raggiungere
Pesano senz'altro i miei trascorsi sulle rive dell'Arrone in questo modo di guardarsi da una nuova angolazione pesa il fatto di non essere coperti dal segnale e non è niente male ma non è niente male
Ma c'era lei c'era lei c'era lei c'era sempre lei era sempre lei solo lei
è vero era lei la mia destinazione io come un pendolino verso la sua stazione era davvero lei vi sembrerà scontato ma non si vede un velo finchè non s'è levato è vero era lei tutta la sofferenza lei era malattia e poi e poi e poi convalescenza era soltanto lei a dare un ritmo al tempo lei che rubava luce e regalava vento
E fu per lei che un giorno si inventò l'inferno il senso più malato della parola eterno si è vero era lei tutta la sofferenza lei era malattia e poi e poi e poi convalescenza
Ed era sempre lei la mia filosofia l'integralismo puro la vera ortodossia e ancora lei la nota che ho sempre avuto in testa la bocca disegnata dalla mia mano destra
E meno male che ho l'istinto e l'abitudine ad arginare questo vuoto di inquietudine
Dovrei guardare in faccia il buio farmi raggiungere
Pesano senz'altro i miei trascorsi sulle rive dell'Arrone in questo modo di guardarsi da una nuova angolazione pesa il fatto di non essere coperti dal segnale e non è affatto male non è affatto male
È vero era lei la mia destinazione io come un pendolare dentro la sua stazione
Sulle rive dell'Arrone di Daniele Silvestri da Il Latitante
| inviato da il 5/4/2007 alle 15:59 | |
26 marzo 2007
Un piccolo amico che balla la Paranza!
http://www.youtube.com/watch?v=7zqtWWslq8w
| inviato da il 26/3/2007 alle 12:19 | |
21 marzo 2007
Intervista con calma
mms://media.la7.it.edgestreams.net/video/invasioni_barbariche/invasioni_160307_silvestri_300k.wmv
La Paranza - live da San Remo
| inviato da il 21/3/2007 alle 11:15 | |
25 gennaio 2007
Facciamo come se non mi hai visto???
Un gioiello.
Imperdibile!

E ricorda... Anarchia del Cellophane!
| inviato da il 25/1/2007 alle 16:30 | |
28 dicembre 2006
Geniale!
Gondry e Rubik
| inviato da il 28/12/2006 alle 15:22 | |
22 dicembre 2006
Dai che il 26 ti riposi!!!

| inviato da il 22/12/2006 alle 10:8 | |
1 dicembre 2006
Sono ancora senza fiato..

| inviato da il 1/12/2006 alle 11:11 | |
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